venerdì 12 dicembre 2014

Viaggio Verso Agartha




Questo film mi ha lasciata parecchio perplessa. Al di là del fatto che l'ho visto
in italiano, e mi auguro che nessuno di voi abbia fatto questo errore. Riporto da Wiki:

"L'edizione italiana è stata supervisionata da Cedric Littardi con la traduzione dal giapponese di Savaka Kozeki[6] ed ha scatenato numerose proteste da parte degli appassionati perché il doppiaggio italiano è stato eseguito in Francia, presso lo studio Wantake, da un cast di doppiatori non-professionisti e di nazionalità italo-francese. Il doppiaggio ha quindi ricevuto molte recensioni negative su Amazon.it e la Kazé è stata bersagliata di commenti negativi su Facebook e Twitter.[7]"

Il doppiaggio di questo film è il peggiore che io abbia mai sentito nella storia di film, anime, videogiochi, tutto. E' davvero imbarazzante, cafone, disgustoso e raccapricciante, e non risparmia nessun personaggio, né le comparse nè i protagonisti. Voce mononota in stile Elio, pessime intonazioni, pessima recitazione (anche nei momenti di ipotetico pericolo l'inclinazione tonale è sempre la stessa, parlano come se dovessero prendere un etto di prosciutto al supermercato), inclinazioni dialettali (romane e meridionali, Shin sembra che sia romeno), addirittura errori grammaticali ("Credo che TU HAI la Clavis!") e il gatto che cambia sesso (fino a tre quarti di film "Mimì" è maschio, po improvvisamente diventa femmina). Non so come abbiano potuto permettere un simile scempio. Davvero, non fatelo, perchè è raccapricciante. Fatelo solo per divertimento, se avete voglia di farvi due risate, perchè a me ha rovinato il film che già di per sé non mi entusiasmava. Sono finita a ridere per tre quarti della storia. Chiusa la parentesi sul doppiaggio. Ho fatto l'errore, forse, di aspettarmi troppo da Shinkai. Dopo aver visto i suoi precedenti lavori, credevo che anche questo sarebbe stato un ennesimo capolavoro. E invece....beh, mi ha lasciato parecchio l'amaro. La storia è raccontata con ritmi spesso troppo incalzanti e frettolosi, i dialoghi sono abbastanza scemi, i nomi delle cose pure. L'idea di base sarebbe stata veramente carina, ma è stata sviluppata malissimo. Si perde in scene e dettagli inutili, e non approfondisce aspetti più importanti (ad
esempio le motivazioni che spingono Shun a venire nel "mondo di sopra", cosa gli è successo e perchè poi si uccide lanciandosi dal precipizio, cosa sono i Quetzalcoatl e cosa ci facevano in superficie, perchè si mangiano Mimì....almeno io, personalmente, non ho capito nulla di tutto questo). Nemmeno la parte finale è chiara (la divinità di Agartha che si prende gli occhi del professore in cambio di
ridare all'anima a Lisa, che però si infila in Asuna, che però torna se stessa, ecc.... nulla), e il finale vero e proprio è....sì devo dirlo, è davvero pessimo e ancora una volta non chiaro (Asuna che si diploma. E quindi? A noi che ce ne frega?). Titoli di coda, e ancora una volta il nulla. Mi sembra quasi che in questo film Shinkai abbia tentato di imitare Miyazaki, mettendo in gioco una storia-fiabetta un po' superficialotta, la magia, le cose tribali e il messaggio della natura amica in stile Principessa Mononoke, con tanto anche di amichetto peloso simpatico, sempre in stile Miyazaki (si vede che Miyazaki mi ha scartavetrato le balle abbastanza e mi sta sul cazzo perchè è monotono e superficiale? Oddio eresia adesso mi trovo le fangirl sotto casa con le spranghe).
Credo che si sia capito che mi ha delusa molto. Ribadisco che l'idea di fondo sarebbe stata bellissima, ovvero di fare una storia basata sulla mitologia azteca, ma è stata strutturata, diciamolo con il termine giusto, di merda. Il film si salva solamente grazie ai colori e al rendering spettacolare tipici di Shinkai. Il character design non mi piace per niente, ma del resto il disegno dei personaggi
di Shinkai non mi è mai piaciuto, ma non credo sia quello l'importante. Qua non si
salva quasi nulla. 


Voto: 6

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