venerdì 18 marzo 2016

Steins;Gate


Steins;Gate è uno di quegli anime che non solo merita di essere analizzato e recensito, ma deve assolutamente esserlo, e per tanti motivi. Dal plot, ai temi trattati, ai colpi di scena, alla colonna sonora, Steins;Gate è un'opera a 360° che esalta all'ennesima potenza tutte queste "componenti" fondamentali di un anime e che difficilmente non cattura l'attenzione ma che, anzi, coinvolge completamente lo spettatore e lo lascia senza fiato fino all'ultima puntata. Acclamato da tutti gli appassionati di animazione giapponese, la sua popolarità è una di quelle popolarità finalmente meritate, che ti danno ancora la voglia di credere che non tutti gli anime di successo siano per forza anime dalla dubbia profondità come Naruto o Dragon Ball.
Il suo successo e i suoi punti di forza sono infiniti: cerchiamo di vederne qualcuno.


I temi

La "percentuale di Divergenza"

Oltre ad essere fortemente innovativo nel trarre spunto a piene mani da teorie scientifiche basate sulla fisica quantistica, sul concetto di tempo e di paradossi temporali, Steins;Gate riesce a esplicarle, e a spiegarle, in modo semplice e comprensibile a chiunque lo guardi, anche a chi è totalmente nuovo a questi temi, tramite situazioni concrete e continui accadimenti che, incrociandosi ed ammalgamandosi le une con gli altri, creano il suo (memorabile) plot.

Il cosiddetto paradosso temporale è, per l'appunto, un paradosso legato al concetto di tempo e in perfetta contraddizione con il principio di causalità e il rapporto causa-effetto, per cui se si viaggiasse
The Butterfly Effect

nel passato e lo si modificasse anche solo lievemente, da questo passato potrebbero scatenarsi poi una interminabile serie di conseguenze che si concluderebbero intevitabilmente con dei paradossi.
I temi trattati sono freschi di una fisica quantistica odierna, ancora ai suoi primi passi nell'immenso, infinito universo che essa stessa cerca di spiegare. Un tema in particolare viene affrontato, ovvero il viaggio nel tempo e ciò che esso potrebbe provocare: i pericolosissimi paradossi temporali.

Famoso in questo ambito è il "butterfly effect":

Effetto farfalla è una locuzione che racchiude in sé la nozione maggiormente tecnica di dipendenza sensibile alle condizioni iniziali, presente nella teoria del caos.
L'idea è che piccole variazioni nelle condizioni iniziali producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema. (Fonte: Wikipedia)

L'anime gioca con questa teoria, la fa sua rendendola il tema portante e al contempo la causa di alcune situazioni fortemente drammatiche, come la morte di alcuni personaggi e la modificazione totale della realtà di altri.





Il plot, la sua alternanza di momenti, le sue riflessioni

Una delle principale caratteristiche di questo anime è la sua perfetta riuscita nel mixare momenti dedicati ad argomenti scientificamente complessi, a momenti prettamente psicologici o sentimentali, a momenti drammatici, a momenti di leggerezza.
Personalmente ho amato molto la regia e il succedersi di diversi momenti, anche di apparente allegria, nonostante io non sia una fan di momenti comici.
Questo punto mi porta direttamente alla questione Plot, che altro non è che un magnifico intreccio di tutti questi elementi.
Personalmente del plot ho amato molto alcune cose, più di altre, e i relativi spunti di riflessione.
Ho amato molto il legame, all'inizio torbido, che si crea tra Rintaro e Kurisu, il dramma interiore che vive Rintaro nel voler salvare Kurisu pur sapendo che avrebbe creato un'ulteriore divergenza temporale, il suo accettare di amarla anche se lei, in quella realtà, non lo conosce; di amarla pur essendo per lei uno sconosciuto, e quelle bellissime parole finali:

Dove sarai in questo momento? A scrivere una relazione in un istituto di ricerca americano? A fare esperimenti lavorando giorno e notte per verificare le tue teorie? Può anche darsi che tu ti stia ancora preoccupando per la faccenda di tuo padre. Le tre settimane trascorse con me, tu non le ricordi. Ma va bene così. Perchè da qualche parte nel mondo tu respiri, parli, pensi con tutte le tue energie. E tanto basta, perchè sei nel mio stesso mondo. Un mondo di cui ancora non conosciamo il futuro. E ovunque tu sia, lo stai guardando insieme a me.



Ho inoltre amato molto la storia di Suzuha, il suo personaggio così profondo e al contempo così ottimista, nonostante il peso che gravava sulle sue spalle. Ho pianto nel momento in cui si scopriva, in una delle realtà presentate dall'anime, che in seguito al fallimento nel recuperare il computer IBN impazziva dal dolore e si cancellava con il suicidio. Trovo che sia un personaggio molto tenero e dolce, ma anche molto triste.



Suzuha

I personaggiI personaggi sono davvero ben costruiti e diversi tra loro, ognuno con le sue particolarità, la sua psicologia e le sue debolezze. Durante l'arco di tutto l'anime ci vengono presentati tutti e ci vengono mostrati nelle loro fragilità ma anche nel loro pensiero, creando un perfetto incastro che secondo me aiuta anche lo spettatore a comprendere meglio la storia e a non perdere il filo dei diversi salti temporali che accadono di continuo durante l'intreccio. Ma non solo, lo aiuta e lo accompagna anche nella riflessione.
Confesso di aver odiato con tutte le mie forze il personaggio di Faris, il tipico personaggio Moe-nya-nya, ma in fondo anche lei, nella storia, faceva la sua parte. E per questo la risparmiamo. :3



Concludo dicendo che è un anime assolutamente da vedere, profondo e coinvolgente, ricco di colpi di scena e di spunti di riflessione.

Voto: 10